Militia est vita hominis super terram, et sicut dies mercenarii dies eius
La vita dell'uomo sulla terra è una milizia, e i suoi giorni simili a quelli di un mercenario.
E' una frase del libro di Giobbe.
Una lotta contro il male quotidiano. L'avere il coraggio di chiamare le cose per quello che sono, senza ipocrisie. Di amare la bellezza, perché come diceva Bukowski, tanta gente urla la verità, ma senza stile, è inutile, nessuno vuole ascoltarla. Di agire, perché forse le nostre azioni non ci porteranno il Regno dei Cieli, ma le nostre omissioni ci guideranno all'Inferno.
Una lotta contro noi stessi, contro i nostri lati oscuri e le nostre inerzie, con indulgenza, accettandoci per ciò che siamo, ma senza alibi. I nostri giorni son simili a quelli di un mercenario. Gran verità, che spesso fingiamo di ignorare. Ci attacchiamo alle cose, pensando che queste ci donino la felicità, mentre dovremmo essere come gigli del campo, liberi e distaccati, consapevoli che basta poco per cominciare il nostro ultimo viaggio, verso l'Ignoto Nulla.
Che la nostra vita è un servizio, verso noi stessi, verso coloro che ci sono accanto e coloro che verranno. Che non possiamo terminare tutti i nostri compiti, ma non siamo liberi di lasciarli a metà. Tutto ciò vive nella pittura di Claudia Venuto: un'umanità sofferente, vittima di se stessa che trova però il coraggio e la forza per riscattarsi ed il coraggio della speranza.
Come eroi omerici, si ribellano al fato. Antichi profeti ci indicano la strada, che spesso preferiamo ignorare. Le sue figure percorrono sentieri silenziosi... Lampi nella notte, emergono dall'ombra, trascendendo il peso della materia. Un soffio divino le anima, facendole sorgere come Adamo dalla Terra, incerte se essere Angeli o Belve, ma padrone di forgiare il proprio destino.