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Elisa Rescaldani è nata a Milano nel 1981, dove vive e lavora. Dopo essersi diplomata come operatore grafico pubblicitario si è laureata con lode presso all'Accademia di Belle arti di Brera in Decorazione applicata all‟arredo urbano, specilizzandosi poi in Didattica per l'Arte Contemporanea.
Ha partecipato a diverse collettive come "Viareggio Art Project III" (Viareggio 2011), “Naturarte” (Lodi 2004 e 2003), “Exponebrera Brera” (Milano 2004), “Pittori sul naviglio grande” (Milano 2004). Ha vinto il concorso internazionale “Eat table glass”(Trieste 2004) e “Ferro via d‟arte omaggio a Roberto” (Lomagna – Lecco 2001). |
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2011
Libere Variazioni Contemporanee, Galleria Ariele, Torino, 12-26 Novembre
Mettere a nudo il silenzio, Hula Hoop Club, Roma, 14-27 Ottobre
Viareggio Art Project, Viareggio, Musei Civici Villa Paolina Buonaparte, 24 Giugno - 10 Luglio
Premio Opera-Fabbrica CGIL Ravenna, Chiostri Biblioteca Oriani, 21-28 Maggio
2010
Arte per i City Angels, Ristorante Sky Line, Milano, 24 Marzo
2009
2000 Segni di Pace, Club House Art Gallery-Renzi e Lucia Contemporary art,
Bosisio Parini (LC), 13 Giugno-26 Luglio
Glasstouch, Palazzo Agostinelli, Bassano del Grappa, 17 Aprile - 14 Giugno
2004
Eat Table Glass, Civico Museo Rivoltella, Trieste, 20 Novembre- 6 Gennaio 2005
Mare in Scatola, Oda Teatro, Foggia, Luglio
Naturarte, Ex Ospedale Soave, Lodi, Maggio-Luglio
Exponebrera, Accademia di Brera, Milano 12-22 maggio
Pittori sul Naviglio Grande, Alzaia Naviglio Grande, Milano, 8-9 Maggio
2003
Premio Luigi Brambati, Castiglione d‟Adda, Lodi, 22 Novembre- 14 Dicembre
Naturarte, Ex Ospedale Soave, Lodi, Maggio-Luglio
2002
La natura per l‟uomo. Connubio possibile?, Arte in Prospettiva, Drome – Corte del Cotone, Seregno, Giugno
2001
Ferro via d'arte, Fiera di Monza, Monza, 27-31 ottobre
Elisa Rescaldani, attenta e fugace, chiede al fruitore un punto di analisi sulla mancanza di reale comunicazione.
Poetica apre nuovi orizzonti di immagini catapultando in innovazione fotografiche…. Elisa appartiene al mondo di oggi dove la frenesia del ritmo moderno lacera le sue aspettative. La sua abilità è la capacità di muoversi in maniera flessibile rispondendo alle caratteristiche date dal contesto; creando un‟interazione con l'ambiente circostante e le sue dimensioni e trasformandolo in modo efficace dal punto di vista espressivo.
Il lavoro di Elisa riesce attraverso il registro metaforico, nell'intenzione di esplorare il concetto del perdono superando i parametri di localizzazione geografica e del contesto socio-politico, cristallizzando in una dimensione universalmente percepibile, un'empatica attrazione verso la compassione “moto dell'animo che ci fa sentire dispiacere o dolore dei mali altrui, quasi li soffrissimo noi”.
Elisa Rescaldani in Mettere a nudo il silenzio presenta le nuove possibilità di un fare artistico; quello della pittura digitale.
Un grande artista del secolo scorso afferma che l‟arte è quel che c‟è tra lo sguardo e la tela… e dunque mi domando: Cosa accade quando la tela viene a mancare, e il dialogo tra opera e artista si stabilisce in primis esclusivamente nella dimensione del virtuale? Come opera e qual è il supporto reale nel quale la pittura digitale sperimenta e agisce? Così l‟artista diviene il medium, lo strumento, il terminale sensibile attraverso il quale fluisce energia che tutto coinvolge.
Elisa propone un nuovo strato di decodificazione della realtà, in cui materia/materiale sono le emozioni silenti e gli stati d‟animo, gli unici protagonisti a rivestire le forme naturali, immagazzinati nuovamente in “contenitori” emozionali spesso dalla forma circolare, come fossero espressione della voracità del nostro tempo, l‟attrazione-repulsione centrifuga del contemporaneo, donando così un dualismo concettuale e fisico. Essa può essere considerata il veicolo attraverso le pratiche reali.
Tutto questo non e un chiudersi ma un voler donare.