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Federico Bebber
È il bisogno di esprimere e far emergere il disagio la causa finale di queste opere: un disagio che è disadattamento e che sceglie artificio e natura per parlare.
L'uditorio è universale; i toni sono incolori, dal bianco puro al nero assoluto, passando per tutta la scala di grigi; i contenuti sono letteralmente strappati alla quotidianità, snaturati, combinati, fusi in forme strazianti, fatti oggetto di metamorfosi fantastiche, resi protagonisti di ambientazioni oniriche e surreali. Chi guarda si mette in ascolto, come in attesa di un suono, non riuscendo ad immaginare se sarà musica o parola o un grido. Il visitatore saprà scorgere l'umorismo celato dietro l'angoscia?
Federico Bebber nasce a Udine nel 1974; si occupa di arte digitale dal 1998. Da allora produce le sue opere utilizzando strumenti digitali su materiali foto-illustrativi; il processo creativo è solitamente lento e notturno. |
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Federico Bebber non ha rilasciato contenuti extra