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Paola Fumagalli (1977) frequenta il liceo artistico e l’accademia di Belle Arti di Brera diplomandosi in pittura.
La sua ricerca riflette temi quali la comunicazione e la sua negazione, il dentro e il fuori dell’opera, la sostituzione della presenza del corpo reale attraverso l’affermazione del corpo artistico mediante l’uso di mezzi quali il video e, attualmente la fotografia, mezzi che riproducono la realtà duplicandola e moltiplicandola.
Il suo campo di ricerca essenzialmente si concentra sul sé come luogo di analisi e speculazione. Questo comporta l’assunzione di vari ruoli all’interno della produzione dell’opera quali quello di autore, soggetto, campo di analisi e spettatore in una sorta di comunicazione circolare chiusa. Il corpo diviene mezzo; esso, attraverso la sua presenza nell’opera, attesta un’assenza dell’autore attraverso una sostituzione e distaccamento dal corpo dell’artista.
Viene presentato qui: “Me porn” . La delegazione ad un corpo di plastica attraverso cui rincorrere ruoli e comportamenti si costituisce come prima separazione dal reale. A questa si aggiunge un ulteriore allontanamento rappresentato dallo scatto fotografico, che a dispetto del consueto valore di dispensatore del vero diviene testimone di un pensato e non accaduto. |