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Roberta Serenari
Nata a Bologna, vive e lavora a Sasso Marconi (BO)
Autodidatta, ha iniziato giovanissima, con l’incoraggiamento del prof. Italo Cinti, ad accostarsi alla pittura ad olio, avendo come maestra la “bella pittura” dei grandi musei del mondo.
Con l’insegnamento del prof. Cesare Pacitti apprende la tecnica incisoria dell’acquaforte, da cui trae la capacità per il rigore del “segno” e il valore delle “sfumature” nel bianco-nero delle innumerevoli morsure. Continua, con passione e tenacia, la personale ricerca tecnica ed espressiva della pittura ad olio e lo studio del colore, rivisitando con un gusto attuale venato di intenso intimismo, la più pura linea realistico–magica del primo Novecento italiano. Attraversando l’atmosfera onirica della stagione metafisica e surrealista, il suo percorso pittorico si esprime in maniera personalissima rimanendo strettamente legato al mondo della fiaba e dell’infanzia come a quello del sogno. |
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LABIRINTI SEGRETI
di Carla Primiceri
Trattenere il respiro viaggiando immersi nel meraviglioso racconto di sensazioni, descritte da una rarefatta sospensione immaginifica dalla quale siamo avvolti fortemente, ma morbidamente cullati, è quanto meno istintivo.
Nel paese delle meraviglie che Roberta Serenari crea, con una capacità di colore e di volumi che non prescindono dalla tecnica né dal sentimento o dalla passione, l’intrigante mistero di atmosfere oniriche si agita all’interno di fredde brezze ibernanti, capaci di marmorizzare i poetici e romantici, a tratti malinconici artisti, o le, forse inconsapevoli, bambine vestite da quel perfettamente drappeggiato, soffice velluto rosso, palpabile, come vivo tra le nostre dita.
Visi perfetti trasudano una tensione emotiva tagliente, esprimono una violenza comunicativa, trasmettendola energicamente senza deludere le aspettative di chi osserva. Roberta Serenari trasla l’osservatore nel personaggio rappresentato, servendosi di una calma romantica e di un dinamismo celato attraverso azioni alla moviola, recitando un rigore formale, quasi circense, teatrale le cui maschere velano sguardi sospesi o nascosti lasciando lo spettatore appeso, in bilico in una realtà indecisa tra l’immaginario e il sogno.
Multidirezionale è l’architettura: confonde, diffondendo e raccogliendo, fa esplodere la scena che si apre come su un palcoscenico nuovo, futuribile. Questi sono i labirinti segreti dell’arte di Roberta Serenari, un’arte nuova pregna di misticismo e magia, affascinante, abbagliante che promette l’espressione di ciò che in arte vorremmo vedere più spesso: bellezza suggestiva e tecniche rigorose. Roberta Serenari è una pittrice di Bologna che ha iniziato giovanissima aprendosi le strade dell’arte da autodidatta, il cui percorso pittorico è espresso in maniera davvero personale, legandosi in modo diretto all’universo della fiaba e del sogno, attraversando e oltrepassando la metafisica e il surrealismo, che diventano intrinsecamente e definitivamente suoi. La donna, nelle sue opere, che sia essa bambina o ninfa si fa portavoce di significati nascosti capaci di aprire un racconto su tematiche inquietanti, che a volte compromettono l’innocenza e il candore all’interno dell’universo femminile, infantile.
Roberta Serenari sconfigge tutte le oscurità più tetre servendosi della migliore arma che può essere brandita attraverso l’arte: La Bellezza.
Ed è infatti proprio attraverso questa continua ricerca della Bellezza che l’artista riesce a legittimare l’approfondimento della sfera emozionale così come in effetti emerge da ciò che lei stessa dice: “Nel mio Realismo Magico, attraverso simbolismi ricorrenti (l’uovo, la tazza, ecc..) e giochi di parole ed immagini, vorrei dare alle mie figure il potere di giocare un ruolo con lo spettatore … Molto spesso le mie bambine hanno un’aria accorta e consapevole ed inquietano perché vestite di un enorme potere …
… Tutto deve ancora succedere …
Quella bambina abita ogni donna adulta che rappresento, nel profondo è ancora così intatta e candida e cerca di dare al mondo il suo messaggio di bellezza…”